Presto che è tardi!
“Presto che è tardi!”
Ripete il bianconiglio di Alice.
Quante volte mi sono sentita così! ![]()
Settimana scorsa ero in autostrada e stavo superando il limite di velocità quando ad un tratto la radio mi ha ricordato che era la giornata della lentezza.
“Perché sto correndo? Non ho mica un appuntamento in ufficio. Forza dell’abitudine!”
Il guaio è che sono una persona entusiasta, che si appassiona ai progetti e spesso non riesco a dire no.
Poi mi ritrovo con la mente affollata da: rispondi alla mail di tizio, scrivi l’articolo per caio, prepara lo speech, contatta…
E più entra roba più si aggroviglia con la sensazione che nulla si muova.
Decisa a porre rimedio a questa cosa, ho chiesto aiuto a Paola De Vecchi ( qui la sua intervista) per riuscire a gestire meglio il mio tempo recuperando spazio per me stessa, il riposo, le letture che apparentemente non c’entrano nulla con la mia attività professionale.
Mi piace molto l’approccio di Paola perché è una meravigliosa sintesi di tecnica e umanità.
Sto recuperando il senso del vuoto e del silenzio, che fa da cornice e mi permette di dare maggior valore e scoprire il senso del mio lavoro.
Ho anche capito come riconoscere le attività che vampirizzano il mio tempo e a ridurne l’impatto.
Sono così felice del lavoro che stiamo facendo che le ho proposto di essere la protagonista dell’aperitivo formativo che si terrà a Bergamo il 29 aprile.
Qui i dettagli dell’aperitivo formativo che naturalmente ha per titolo Presto che è tardi! ![]()



“Cosa farai da grande?”