Non solo agenti immobiliari

casa.jpg

 Tra i progetti di cui mi sono occupata quest’anno c’è quello di formazione home stager.

Ciò mi ha spinto ad approfondire la conoscenza del mercato immobiliare e delle sue professioni.
Per fortuna ho avuto degli ottimi trainer: Alessandra Sirtori, resp. marketing di Valtorta Immobiliare, creatrice di Italianhomestaging, Roberto Faini e Marco Clerici di World Capital!
Grazie a loro ho potuto scrivere questo articolo per la newsletter di Jobrapido

Cerchi o vendi casa disperatamente? Oggi puoi chiedere aiuto non solo ad un agente immobiliare ma anche al flat hunter e all’home stager. Cosa si nasconde dietro questi inglesismi?
Mentre il flat hunter aiuta chi cerca casa, l’home stager si rivolge a chi la mette in vendita.
Il flat hunter e l’home stager sono in concorrenza con l’agente immobiliare? 
No, anzi…
prosegui la lettura

Oltre alle professioni citate nell’articolo, World Capital ha creato il Personal RE, ovvero il Personal Trainer del business immobiliare,  ”un professionista abituato a lavorare in team sia nella ricerca e selezione delle migliori opportunità di investimento, che nella gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari.
Insomma, nel mercato immobiliare non operano solo agenti…

Pubblicato da admin il 22/07/2010

Filed under Affari generali, Il mio Marketing, Persone e professioni, Sala corsi | | Nessun Commento »

Persone e aziende in cerca di un oceano blu

bluoc.jpg 

Ci sono persone con cui ogni incontro si trasforma in atto creativo.   
Una di queste è Paola De Vecchi Galbiati, di cui ho già parlato nel mio blog.
Circa un mese fa Paola mi ha suggerito di leggere Strategia Oceano Blu
Conoscevo questa strategia solo a grandi linee ma il racconto di Paola mi ha spinto ad acquistare il libro per saperne di più e non solo…

Paola: la strategia Oceano Blu nasce da anni di ricerca e di indagini minuziose su aziende di  oltre 30 settori nell’arco temporale di 1 secolo svolte da un gruppo di ricercatori, consulenti e manager, coordinati dai due autori: W. Chan Kim e Renée Mauborgne.
Attraverso la ricerca e l’analisi di casi reali, durata circa 15 anni, Kim e Mauborgne hanno evidenziato che le aziende di successo e le aziende che riescono a superare gli stati di crisi hanno in comune tre caratteristiche principali:
- Una forte differenziazione rispetto ai player del proprio mercato di riferimento (DIVERGENZA).
- Una particolare cura e attenzione ai propri fattori distintivi (FOCUS).
- Una chiara identificazione di ciò che l’azienda fa e quali esigenze può soddisfare (TAG-LINE).
Tali aziende sono riuscite a trovare il proprio oceano blu, ovvero quella parte di mercato non sporcata dal sangue (oceano rosso) della competizione.

Io: Moooolto interessante! Se ci pensiamo bene questo vale anche per gli individui che affrontano il mercato del lavoro. La maggior parte si ostina a navigare nell’oceano rosso del mercato del lavoro focalizzando le proprie ricerche solo sugli annunci. E poi i cv sono così privi di personalità! Nella maggior parte dei casi sono elenchi di incarichi ricoperti, ben pochi possiedono una tagline chiara.

Paola: Concordo con te. Purtroppo la metafora dell’oceano rosso prosegue anche in azienda…  (prosegui la lettura)

(more…)

Pubblicato da admin il 31/05/2010

Filed under Il mio Marketing, Il mio R&D, Sala corsi | | Nessun Commento »

Il tecnico esperto di marketing relazionale

Ore 8.30: il telefono di Fabio squilla già.
 “Ciao bello, dimmi tutto!”   :)
Così è solito aprire le chiamate di assistenza tecnica: con un sorriso che si percepisce anche dall’altra parte del telefono.
Il dealer ha già incontrato Fabio in occasione del corso tecnico e sa che, seguendo le sue indicazioni, risolverà presto il problema sul multifunzione.
Il problema però si rivela più impegnativo di quanto il dealer e Fabio si aspettassero. Tutti i tentativi d’intervento non hanno sortito alcun risultato. La chiamata si prolunga più del dovuto e la stanchezza si fa sentire. Ad un tratto Fabio dice: “A questo punto non ti resta che acquistare il nuovo prodotto che abbiamo inserito proprio ieri a catalogo. Si chiama ACQUA DI LOURDES!” Scoppia una risata e poco dopo la soluzione del problema arriva.

Questa non è una storia inventata, Fabio esiste veramente ed ho avuto il piacere di lavorare con lui quando ero responsabile comunicazione dell’area service di una nota azienda del settore ICT.
Ora mi occupo di formazione e consulenza di carriera e mi capita spesso di citare l’aneddoto dell’acqua di Lourdes nei miei corsi di comunicazione quando parlo di interruzione di modulo.
Ma non è di questo che vorrei parlare.

Recentemente mi è accaduto spesso di pensare a Fabio e ai suoi corsi che erano (credo lo siano ancora) dei veri e propri eventi di marketing relazionale dove lo specialista di prodotto non si limita ad elencare le caratteristiche del nuovo multifunzione, a mostrarne l’utilizzo, le soluzioni e le modalità di manutenzione ma costruisce relazioni.
Come? Con un mix di competenza tecnica, simpatia e ascolto. Alla fine del corso i partecipanti hanno quasi la sensazione di conoscerlo da sempre e lo salutano come un vecchio amico. Se non è fidelizzazione questa…  ;)

Le aziende investono molto in campagne di branding per affermare il proprio marchio e dotarlo di personalità, ma spesso si dimenticano di chi scende in campo ogni giorno con la maglia della propria squadra. Venditori, tecnici, addetti al customer care … sono loro i veri testimonial del marchio. Per questo la selezione e la formazione del personale è oggi, più che mai, un atto di marketing strategico. 
Ma comeeee???? Marketing ed HR insieme? Non sono funzioni  ben distinte e separate?
Purtroppo si.  :(

Pubblicato da admin il 2/05/2010

Filed under Il mio Marketing, Il mio ufficio HR, Persone e professioni, Sala corsi | | Nessun Commento »

Ridendo s’impara… a scrivere il cv

Ecco un altro post scritto per la newsletter Jobrapido in cui abbiamo inserito una sezione: ridendo s’impara… 

fototessera.jpg“bella presenza (sono arrivato secondo al concorso di mister ditta)”

“Non sono calvo e ho il fisic du rolex”

“Non sono foto igienica” di persona vengo meglio”

Sono alcuni degli strafalcioni raccolti da un consulente di selezione e citati nel libro “La mia azienda sta stirando le cuoia” edito da Sperling Paperback.
E che dire poi delle foto orribili o strampalate allegate ai cv?

Il titolare di una scuola di lingue un po’ burlone possiede una cartelletta in cui raccoglie le foto strampalate allegate ai cv di persone che si propongono per l’insegnamento.
C’è di tutto: dalla foto sexy, a quella in posizione relax sul divano di casa, a quelle con gli animali: cani, gatti, … c’è perfino quella di un giovane insegnante di inglese accanto ad uno struzzo in primo piano.
La risposta del titolare della scuola di lingue fu: “Chi dei due cerca un lavoro?”   :D

Ma la foto: meglio metterla nel cv oppure no?
Dipende. Cercate un lavoro come modello-a, hostess, addetto alla vendita?
È bene allegare una foto solo se viene esplicitamente richiesta nell’annuncio e per tutte quelle professioni dove l’immagine è importante.
Per un controller, un analista finanziario o altri profili simili non è proprio indispensabile. 
E se proprio volete inserire la vostra foto, fate in modo che sia professionale.
Come vi presentereste per un colloquio in banca? In costume e pantaloncini?
Come vi presentereste per un colloquio come personal trainer in una palestra? Con il completo gessato e la cravatta?
Ebbene, le logiche che regolano la scelta della foto sono le stesse che devono guidare la scelta della foto da abbinare al cv. E infine: occhio alle dimensioni della foto! Evitate l’effetto francobollo ma anche quello lenzuolo ;)

Pubblicato da admin il 22/04/2010

Filed under Il mio Marketing, Io vendo, Pausa caffe', Sala corsi | | Nessun Commento »

Il personal business plan del temporary manager

Perché temporary manager?
Quando rivolgo questa domanda ai manager italiani solitamente ricevo due generi di risposta.
Usando una metafora bellica possiamo chiamarle la risposta di ritirata e quella di attacco.
La prima è tipica di chi vede nel temporary l’ultima possibilità di rientrare nel mercato del lavoro.
La risposta di attacco è invece propria di chi vede in questa professione una nuova sfida.
Dunque per alcuni manager la parola temporary indica semplicemente uno stato causato da una congiuntura sfavorevole, per altri invece è una vera scelta di campo.
A chi è in ritirata ricordo sempre la frase di Maurizio Quarta: “il TM rappresenta la soluzione umana ad un problema di business e non viceversa.”
Il passaggio da permanent a temporary non si risolve solo in un cambiamento di tipo contrattuale, ma richiede anche un cambiamento (ben più profondo) d’identità: da manager a imprenditore di se stessi.
Al pari di un’azienda, il TM dovrebbe dotarsi di un business plan strutturato nel seguente modo: presentazione, analisi di mercato, strategia di selfmarketing e previsioni economico-finanziarie.

Continua la lettura del mio articolo pubblicato dall’ Associazione Direttori del Personale.

Pubblicato da admin il 10/02/2010

Filed under Il mio Marketing, Il mio ufficio HR | | Nessun Commento »

Storytelling e carriera

Company profile, brochure, spot, blog…, sono alcune applicazioni dello storytellig aziendale.
Modi diversi con cui le aziende si raccontano ai pubblici di riferimento per posizionare il proprio brand.
Allo stesso modo le persone raccontano la propria storia professionale attraverso il curriculum, profili pubblicati sui social network, intervenendo nelle discussioni online…
Come si applica lo storytelling nella gestione della carriera e nell’affermazione di un brand personale?
Quali sono i rischi e le opportunità di strumenti come blog, social network?
Prosegue l’intervista ad Andrea Fontana, autore del Manuale di storytelling.

 

Andrea Fontana non parla di carriera, ma di carriere, o meglio, di un set di carriere intelligenti che si adattano al mercato.

(more…)

Pubblicato da admin il 1/06/2009

Filed under Il mio Marketing, Persone e professioni | | Nessun Commento »

Andrea Fontana: Il manuale di storytelling

copj13.jpgCos’hanno in comune i miti, le fiabe, la pubblicità e i discorsi elettorali di Obama?

Lo storytelling.
Di cosa si tratta esattamente?
L’ho  chiesto ad Andrea Fontana, autore del Manuale di Storytelling edito da Etas, dal 26 maggio nelle librerie.
Oltre che di storytelling, Andrea Fontana è esperto di sistemi di formazione manageriale, sviluppo organizzativo e comunicazione d’impresa. E’ docente presso l’Università degli studi di Milano Bicocca e di Pavia. Dal 2008 è resp. Risorse umane di Galgano Group.
Lo storytelling - scrive Andrea Fontana - è molto di più che raccontare storie. E’ ormai una disciplina organizzativa che diventa uno strumento indispensabile con cui essere ascoltati e scelti”
Dunque scegliamo dei prodotti o servizi perché ci identifichiamo nelle loro storie?

Le storie sono anche uno strumento di marketing relazionale. Le aziende raccontano storie (pensiamo ad esempio agli spot di TIM o Vidafone…)  per dotarsi di personalità, creando e consolidando le relazioni con i propri clienti.
Ma come avviene tutto ciò?
(more…)

Pubblicato da admin il 27/05/2009

Filed under Il mio Marketing, Persone e professioni | | 2 Commenti »

Cipriano Moneta: country manager di Xing

Con i suoi 7 milioni di utenti in Europa, Xing è il business social network che nel 2008 ha incrementato il proprio fatturato dell’80%.
Da Gennaio 2009 Xing è presente anche in Italia con un team di lavoro guidato da Cipriano Moneta.
Al country manager di Xing ho chiesto quali sono i fattori di successo di questo social network.

La creazione di community locali che organizzano eventi-momenti di incontro off line, supporto all’attività di recruitment, community aziendali…
(more…)

Pubblicato da admin il 9/05/2009

Filed under Il mio Marketing, Il mio R&D, Link e indirizzi utili, Persone e professioni | | 4 Commenti »

Personal Branding

Tra gli appuntamenti dell’ Accademia Adico c’è un bel corso dal titolo Brand Naming.
Quanto conta un nome? Pensiamo a Nutella. Questo nome richiama immediatamente alla mente una serie valori, immagini, emozioni, tanto che quest’anno al più famoso dei marchi Ferrero è stata riconosciuta la leadership dei brand più cool votati dal gruppo Superbrands.
Le aziende compiono ingenti investimenti per posizionare il proprio brand.
E i manager che fanno per posizionare il proprio brand in azienda?
Our most important job - dice il guru del management Tom Peters - is to be head marketer for the brand called You”.
Questo vale a maggior ragione in un periodo in cui i posti di lavoro (anche quelli dei manager) sono a rischio, un periodo in cui prima di incontrare una persona si digita il suo nome su Google per verificare la sua reputazione, un periodo in cui l’individuo viene prima del gruppo.
Come si può verificare la personal brand awareness?
Prosegui la lettura del post sul blog di Adico.

Pubblicato da admin il 27/03/2009

Filed under Il mio Marketing | | Nessun Commento »

Aforisma per far carriera

“Our most important job is to be head marketer for the brand called You”
(Tom Peters

Pubblicato da admin il 17/03/2009

Filed under Il mio Marketing, Il mio ufficio HR, Sala corsi | | Nessun Commento »

Next Page »