Ecco un altro post scritto per la newsletter Jobrapido in cui abbiamo inserito una sezione: ridendo s’impara…
“bella presenza (sono arrivato secondo al concorso di mister ditta)”
“Non sono calvo e ho il fisic du rolex”
“Non sono foto igienica” di persona vengo meglio”
Sono alcuni degli strafalcioni raccolti da un consulente di selezione e citati nel libro “La mia azienda sta stirando le cuoia” edito da Sperling Paperback.
E che dire poi delle foto orribili o strampalate allegate ai cv?
Il titolare di una scuola di lingue un po’ burlone possiede una cartelletta in cui raccoglie le foto strampalate allegate ai cv di persone che si propongono per l’insegnamento.
C’è di tutto: dalla foto sexy, a quella in posizione relax sul divano di casa, a quelle con gli animali: cani, gatti, … c’è perfino quella di un giovane insegnante di inglese accanto ad uno struzzo in primo piano.
La risposta del titolare della scuola di lingue fu: “Chi dei due cerca un lavoro?”
Ma la foto: meglio metterla nel cv oppure no?
Dipende. Cercate un lavoro come modello-a, hostess, addetto alla vendita?
È bene allegare una foto solo se viene esplicitamente richiesta nell’annuncio e per tutte quelle professioni dove l’immagine è importante.
Per un controller, un analista finanziario o altri profili simili non è proprio indispensabile.
E se proprio volete inserire la vostra foto, fate in modo che sia professionale.
Come vi presentereste per un colloquio in banca? In costume e pantaloncini?
Come vi presentereste per un colloquio come personal trainer in una palestra? Con il completo gessato e la cravatta?
Ebbene, le logiche che regolano la scelta della foto sono le stesse che devono guidare la scelta della foto da abbinare al cv. E infine: occhio alle dimensioni della foto! Evitate l’effetto francobollo ma anche quello lenzuolo 