La carriera è come il maiale
Quando pronuncio questa frase la gente sorride. Qualcuno, non credendo alle proprie orecchie, mi chiede di ripetere.
Ho proprio detto che la carriera è come il maiale!
Si dice che del maiale non si butti via niente (Beh confesso che la sola idea di mangiarne alcune parti mi fa un pò schifo). Questo vale anche nella carriera: non si butta via niente!
La carriera intesa in senso verticale è sempre più sostituita dal modello a spirale o a reticolo.
Su questo tema segnalo anche un interessante post sul Blog di Luisa Adani .
C’è poi un terzo modello di carriera, quello di chi ad un certo punto del proprio percorso professionale si accorge di aver “sbagliato strada”, di aver svolto una professione in cui deve soffocare le proprie reali attitudini.
Spesso mi accade di incontrare artigiani rinchiusi in corpi di manager, segretarie che potrebbero essere imprenditrici di successo, funzionari con la sensibilità dell’educatore…
Alcuni decidono di riappropriarsi del proprio destino professionale. Altri invece vengono frenati dall’idea di dover buttare al vento tutta l’esperienza e le competenze sviluppate nel corso del tempo. Ma non è proprio così.
Ho visto molte persone cambiare lavoro. In alcuni casi ho assistito a veri e propri salti mortali eppure ogni volta la nuova esperienza si arricchiva di quella precedente per quanto fossero distanti.
Un esempio che conosco bene.
Dopo aver svolto per qualche anno la professione di maestra alle scuole elementari, mia zia decise di iscriversi a medicina . Così, mentre le donne della sua età si laureavano lei era una matricola. Oggi è vice primario di nefrologia eppure quando spiega ad un paziente il funzionamento dei reni (fa degli splendidi disegni che chiariscono bene a chiunque concetti anche difficili), quando interviene come relatrice nei convegni di medici e in altre occasioni l’insegnante che c’è in lei si sente e fa la differenza.
Nel mio caso sono felice di essermi “sporcata le mani”, lavorando in azienda, occupandomi di comunicazione e marketing.
Proprio dalla fusione della mia precedente esperienza con il corso di formazione in orientamento professionale sono nati i miei corsi di selfmarketing.
Oggi mi accade addirittura di applicare quanto ho appreso nella mia breve esperienza come amministratore comunale grazie al Sindaco, il vice e gli altri assessori più anziani.
Insomma, per quanto il nostro percorso professionale possa essere articolato, non ci sono mai tagli netti con il passato ed ogni cosa raccolta lungo il cammino dà valore al resto del cammino.






“bella presenza (sono arrivato secondo al concorso di mister ditta)”