Guerrilla self-marketing

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“Dopo lavavetri e mendicanti, ai semafori milanesi è spuntata una nuova figura, la “psicologa da strada”. La dottoressa, proprio come i suoi “colleghi” attende gli automobilisti fermi al rosso e, invece di proporsi per ripulire il parabrezza, fornisce un servizio gratuito ascoltando i loro problemi in attesa che scatti il verde. In realtà non si tratta di una sola psicologa da di un team di “esperte” che sono ferme ai principali snodi del capoluogo lombardo, da Loreto a Maciachini fino a Repubblica.
Le dottoresse, con tanto di camice bianco e stetoscopio, si avvicinano alle auto ferme e sollecitano gli automobilisti stressati a sfogarsi in merito a qualsiasi aspetto negativo della giornata…”
Così ha inizio un articolo pubblcato su Tgfin. Ad un certo punto però il giornalista rivela che in realtà le belle ragazze in camice bianco in realtà non sono vere psicologhe, bensì delle attrici arruolate per una campagna di guerrilla marketing il film “Charlie Bartlett”.

Però, a pensarci bene, l’idea non è male: oggi per trovare lavoro può essere utile intraprendere delle iniziative di guerrilla self-marketing, usare mezzi non proprio convenzionali per emergere al di sopra della folla dei “competitors” e attirare l’attenzione dei possibili “clienti”.
Certo non è applicabile in tutti i settori. Francamente non ce la vedo proprio una campagan di guerrilla self marketing per la ricerca di un posto da responsabile amministrativo ;) però…

Pubblicato da admin il 30/05/2008

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Ma dov’è il merito?

Merito“: quando pronuncio questa parola noto spesso un sorriso amaro nelle persone, come se non ci credessero più e c’è anche chi azzarda un “Che? E’ roba che si mangia?”
Il mancato riconoscimento dei propri meriti è una delle principali fonti di insoddisfazione a lavoro e in Italia pare che questo sia un problema assai diffuso nei diversi livelli, settori ed aree geografiche. Ecco perché un Italiano su due si dichiara insoddisfatto del proprio lavoro. I conti tornano!
In occasione della presentazione Rapporto 2007 del Management Forum Giuseppe Perrone, Presidente di Fondirigenti, ha detto “I nostri manager sono tra i più preparati, competenti e creativi del mondo, ma le nostre aziende tendono a non utilizzarli come meritano“.
Puoi trovare il rapporto 2007 del Management forum qui.

Ah quasi dimenticavo, per restare in tema, domani e dopo sarò a Roma e Napoli per altre tappe del tour Perché lo meriti! 

Pubblicato da admin il 27/05/2008

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Marco Lombardi: una carriera da film

cinemamanager.jpgTra gli strumenti d’aula che prediligo ci sono i film. Anzi, più che strumenti, sono dei veri e propri colleghi a cui ogni tanto mi piace cedere lo parola.
Perché sprecare mille parole e tediare le persone con lunghi discorsi? A volte basta usare una scena tratta da “Chocolat”, “Il Grande capo”, “Il diario di Bridget Jones”… per trasmettere dei messaggi direttamente al cuore (oltre che alla mente) delle persone.
Non sono una grande esperta di cinema, lo ammetto, ma poco alla volta sto conoscendo sempre meglio questo fantastico mondo anche grazie alla rubrica Job Fiction & Film di Job Talk curata da Marco Lombardi.
Recentemente ho avuto il piacere di chiacchierare con lui non solo di cinema (per la verità lui parlava ed io prendevo appunti :-)), ma anche di carriera.
Bella storia (o avventura) professionale quella di Marco Lombardi, iniziata nel 1987 in FIAT dove si occupava di relazioni sindacali. “Allora - racconta Marco - ero solito indossare un papillon per distinguermi dagli altri e ciò mi valse l’ostilità di un manager che cercò di ostacolarmi in tutti modi…”.
Non vorrei fare della facile dietrologia, ma forse fin da allora quel papillon lasciava presagire un percorso di carriera non proprio standard :-)
Nel ‘91 Marco Lombardi passa in Danone con il ruolo di Responsabile delle relazioni sociali, comprendente la comunicazione interna e la formazione. Poi il passaggio ad altri importanti aziende (Saiwa, Tele +, Recordati, … ) per poi diventare direttore del personale in Secondamano e in Kelly Italia.
Fin dai tempi di Fiat, peraltro, Marco Lombardi ha sempre vissuto una “doppia vita professionale”, quella del critico cinematografico, che l’ha portato a “giocarsi” tutte le ferie per assistere ai festival di Venezia, Cannes, Berlino, ecc.
Poi un giorno, all’età di 35 anni, la svolta.
Dinanzi alla proposta di fare l’inviato per RadioTre Marco decide di unire due strade finora parallele ma distanti: passione e lavoro. Coglie l’opportunità, lasciando il certo - un posto fisso e ben retribuito - per l’incerto. Qualcuno direbbe che è caduto nel precariato, ma per lui non è solo così.  Infatti, a partire da quella decisione, il “nuovo mondo libero” di Marco Lombardi (per dirla con l’ultimo e “bellissimo” – parole di Marco Lombardi – film di Ken Loach, “In questo mondo libero“) si è popolato di ruoli, attività ed esperienze affascinanti che esprimono la sua poliedrica natura.
Autore di programmi radiofonici e televisivi, selezionatore di opere prime per la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, autore di sceneggiature e saggi, direttore di festival cinematografici, consulente per case di produzione e distribuzione cinematografica, autore di articoli per Job24 e la rivista di AIDP, Marco Lombardi è anche coautore de Il grande libro del cinema per manager e Il grande libro della letteratura per manager.
Anche a Marco Lombardi ho chiesto: Cos’è per te la carriera?
Ecco la sua risposta: “La carriera è una piccola cosa dentro ad una grande cosa che è la vita. Tutto sta a trovare gli equilibri giusti”. Facile a dirsi, no?

Pubblicato da admin il 26/05/2008

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Tra dirigenti ed impiegati

Ben due persone mi hanno segnalato questa barzelletta carinissima. :)
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida: - Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo…
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un’automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 12 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi…
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l’automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perché tutto ciò che mi ha detto è ‘tecnicamente’ corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l’impiegato.
- Infatti, lo sono. Ma… da cosa lo ha capito?
- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo… risulta che la colpa è mia!

Pubblicato da admin il 23/05/2008

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Gabriele Rigon: tra foto e missioni militari

rigon.jpg

Un’altra bellissima intervista di Mattia Rossi.

Passione : Professione = Uovo : Gallina. Personalmente non ci ho mai capito molto di matematica, ma, tanto, qui il problema è filosofico: quale dei due nasce prima? L’uovo o la gallina? La passione o la professione? La storia di Gabriele Rigon è l’incarnazione dell’eterno dilemma. Non che lui se lo ponga, il dilemma, tutt’altro: lui è un tipo che a 47 anni suonati e dopo essere passato attraverso guerre e miserie tra le peggiori del nostro tempo, è ancora capace di entusiasmarsi con la purezza di un bambino di fronte alle piccole grandi cose di ogni giorno. E con la stessa semplicità non si capacita di quale interesse possa suscitare il suo percorso professionale, così che quando gli si chiede un’intervista lui non risponde mai “sì” o “no”, bensì: “chi? io?”; ma poi, con altrettanta simpatia, accetta di rispondere alle domande.

M. C’è chi lo conosce come fotografo, che ha pubblicato in mezzo mondo, tiene workshops in tutta Europa ed espone stabilmente a Los Angeles e Montreal; e c’è chi lo conosce con il grado di primo maresciallo dell’Av.Es. (aviazione dell’esercito), pilota di elicottero, veterano della Somalia, del Libano, dell’Iraq e di chissà quanti altri posti ancora. Allora lo chiediamo a lui: chi è Gabriele Rigon?
G. Sono fondamentalmente un pilota di elicottero dell’Esercito Italiano: il mio vero lavoro è proprio questo, e devo dire che volare è stata la mia prima passione. A 19 anni ero già pilota di elicottero, ora ne ho 47 e andare a lavorare è ancora una passione. L’altra è quella della fotografia: uno strumento creativo che permette di esprimere ciò che uno desidera attraverso le immagini, un’arte che è paragonabile alla pittura e alla scrittura, un grande strumento di libertà. Ora non è facile gestire contemporaneamente le due passioni, perché anche la fotografia richiede un certo impegno: fortunatamente esistono i weekend, perciò con un po’ di determinazione tutto è possibile.

M. Nei tuoi anni giovanili quella per la fotografia sembrava, più che una passione, un semplice interesse: possiamo dire che è stata la tua attività professionale a creare le condizioni per farla maturare?
G. Credo tu abbia perfettamente ragione: all’inizio la fotografia era per me un semplice interesse. I miei primi scatti degni di nota furono di tipo reportagistico, nel 1989: ero in Namibia, in una missione delle Nazioni Unite, e con una Olimpus OM 10 ed un 35mm ebbi la possibilità di documentare la vita di certe tribù quali gli Himba ed i Boscimani, in una regione alla quale, per le tensioni a ridosso del confine angolano, neppure le troupes del National Geographic riuscivano ad avere accesso. Dopo un anno di missione, al rientro in Italia, mi proposero di utilizzare le foto per alcune mostre che ebbero un primo successo.

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Pubblicato da admin il 21/05/2008

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Gara di Comici

esclama1.jpg“Hai la stoffa del comico!”
Forse qualcuno se lo sarà sentito dire o se lo sarà detto tante volte da inziare a crederci e allora tutto ha inizio con un piccolo corso, un’esibizione alla sagra del paese e poi magari una serie di concorsi per giovani talenti fino ad arrivare sul palcoscenico di trasmissioni come lo Zelig. E allora arriva il coraggio di gettare via la valigetta del venditore, il camice del farmacista, la tuta dell’operaio o la toga dell’avvocato.
Così ha avuto inizio la carriera di molti comici affermati ed è quello che probabilmente sognano le giovani promesse che si sfideranno in una gara all’ultimo sangue, ops battuta per aggiudicarsi il premio Nebbia organizzato da Progredir Onlus e Rotary Club Milano Arco della Pace.
Quando e dove? Martedì 27 maggio al teatro san Fedele (Via Ulrico Hoepli 3/b – Milano) alle ore 20.45.
Nella giuria anche nomi noti della TV e della RADIO.
Ma cosa ancora più importante è che l’intero ricavato della serata verrà devoluto a Progredir Onlus , associazione no profit che svolge la propria attività nelle favelas di Rio de Janeiro aiutando i ragazzi e le loro famiglie ad uscire dal mondo della droga , dalla prostituzione e dal narcotraffico.
Allora che ne dici di staccarti dal telecomando per una sera? Cosa c’è di meglio che partecipare ad una serata dove la passione, il sorriso e la solidarietà sono gli ingredienti di base?
Per info e prevedita biglietti www.progredir.it

Pubblicato da admin il 20/05/2008

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Se il capo fosse un pesce…

A proposito di capi…
“Meglio un pesce-cane donna, che un pesce-lesso uomo” :)

(detto da una manager assistant durante il check up di carriera di sabato 10 maggio).  

Pubblicato da admin il 15/05/2008

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Aforismi d’azienda

“Chi lavora molto è efficiente. Ma se trascura l’essenziale non è efficace perché fa soltanto un mucchio di cose”.
Peter Druker

Pubblicato da admin il 14/05/2008

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Giorgio d’Amore: l’imprenditore ama il rischio

giorgio.jpgHo conosciuto Giorgio D’amore ad un convegno dal titolo “Dal posto fisso alla libera professione: essere comunicatori oggi”. Lui era uno dei relatori.
Già perché oltre ad essere Socio e Presidente della società di pubbliche relazioni D.A.G. Communication, Giorgio D’Amore è anche Presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Assolombarda.
Ha esordito con questa domanda:
“Se vi fosse offerto un lavoro con uno stipendio dimezzato rispetto a quello attuale ma con grandi prospettive di crescita e uno sicuro ma ripetitivo e poco stimolante, voi cosa scegliereste?”
Brusio dalla platea…
E in quel momento ho capito che gli avrei fatto questa intervista. 
La mia carriera? -  Dice Giorgio - Non so se la consiglierei a molti perché va bene per un certo tipo di persone (come a dire: Only the brave ;) ). Non è certo una carriera standard. 
Nel giro di 5 anni ho perso il lavoro tre volte. In un anno ho raddoppiato lo stipendio, dopo tre anni guadagnavo 7 volte di più. 
Il mio motto è : al massimo rischio corrisponde il massimo delle possibilità
.”

Leggi l’intervista e se ti va lascia un commento.

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Pubblicato da admin il 13/05/2008

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Pop stars d’azienda

Da questa sera su SKY VIVO a partire dalle 21.00 andrà in onda The Singing Office, uno show condotto da Marco Liorni dove comuni dipendenti di aziende possono diventare delle star dello spettacolo.
Due coach e una missione: trovare cinque talenti della danza e del canto all’interno di un’azienda e prepararli in due giorni, con l’aiuto di due insegnanti professionisti, ad esibirsi dal vivo nello studio di The Singing Office, per cantare con la sicurezza e la professionalità di una pop star.
Walter Passerini su JOB24 di ieri ha scritto:”…che sia una cosa da prendere sul serio lo testimoniano le aziende coinvolte… Accenture, McDonald’s, Vodafone, Enel, Henkel, Cariparma, Atm Milano, Microsoft…
I partecipanti “dovranno dimostrare non solo di essere talenti e futuri potenziali star dello spettacolo, ma anche lavoratori soddisfatti e “testimonial” della loro impresa. Il tono giocoso non tragga in inganno: che vincano o che perdano, comunicheranno l’impresa, il wellness aziendale, il mood oorganizzativo, lo stile di direzione: in altri termini saranno la prova del benessere d’impresa, il segno di un’azienda dove ci di trova bene e dove ci si può permettere di cantare, ballare e provare ad essere un pò felici
.”
mah staremo a vedere… o a sentire.
Intanto beccatevi sto promo.
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Pubblicato da admin il 8/05/2008

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