Cosa metto in valigia?

coverebook.jpgChi meglio di Marina Misiti, ideatrice di donneconlavaligia può rispondere a questa domanda?
Per l’occasione ha anche realizzato un agile vademecum sulla difficile arte del “Packing and Travelling“. “C’è un po’ di filosofia della valigia giusta per ogni occasione, ci sono i trucchi e gli errori da evitare, le strategie di base, una serie di spunti utili, consigli originali e una lista da stampare e “spuntare” su cosa portarsi in viaggio. Insomma, la valigia e non solo…”

E con questo ultimo consiglio auguro a tutti buone vacanze! Non so se riuscirò a stare “zitta” per due settimane, ma ci provo.

Pubblicato da admin il 8/08/2008

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La tua Leggenda Personale

alchimista.jpgIl ragazzo non sapeva neppure cosa fosse la Leggenda Personale.
“E’ quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all’inizio della gioventù, sanno qual’è la propria Leggenda Personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale…
Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà è perché questo desiderio è nato dall’anima dell’Universo… E quando tu desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.

(Tratto da l’Alchimista di Paulo Coelho).

Pubblicato da admin il 8/08/2008

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L’arte della felicità sul lavoro

arte-felicita-lavoro.gifTempo di vacanze.
C’è chi stacca completamente la spina e si dimentica completamente il lavoro, c’è chi invece non vede l’ora di rientrare perché in vacanza ci sta male, c’è anche chi vorrebbe strasene tranquillo e spegnere il cellulare ma non può proprio permetterselo.
Credo che una vacanza possa essere però anche l’occasione per pensare al lavoro in modo diverso, come fonte di felicità. Come? Tanto per iniziare potreste mettere in valigia questo libro in cui Howard C. Cutler intervista il Dalay Lama.  
Mi è stato consigliato dal mio socio Flavio che ne ha tratto una delle immagini più utilizzate in consulenza.
L’immagine dello “stato di flusso“, ovvero quello stato in cui una persona è talmente coinvolta nel proprio lavoro “per il puro gusto del lavoro. La concentrazione è così alta che quella persona non sta più lavorando per il denaro, per la gloria, per fare carriera e neppure perché la società ne tragga beneficio. E’ così coinvolto e concentrato sul lavoro che il lavoro stesso diventa una fonte di soddisfazione”.
Qualche giorno fa Flavio mi ha inoltrato la mail di un giovane avvocato che si era rivolto a noi perché spesso quando si recava a lavoro veniva colpito da attacchi di nausea.
Con Flavio ha definito un progetto professionale più in linea con le proprie attitudini ed il vissuto interiore ed ora ci scrive per farci sapere che nel nuovo lavoro ha già ricevuto una promozione e aggiunge “Lavoro spesso fino a tardi, ma - surprise, surprise - mi pesa meno che in passato. Anzi, in certi casi vado quasi in stato di flusso” ;-)

Pubblicato da admin il 6/08/2008

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“Depressione” post lauream

laureataw3.jpg

Lunedì 29 ore 16.00:  due chiacchiere con Manuela Longo via skype.

Manuela: “Ho investito il week-end in un sondaggio tra amiche: chi di noi non ha vissuto una brutta depressione post lauream?”
Io: “Anche io ho vissuto un’esperienza simile. Beh con una laurea in filosofia non poteva che essere così…”
 
La sera tornando a casa dall’ufficio alla radio trasmettevano un’intervista ad un giornalista che aveva curato un’indagine sugli stipendi medi dei neolaureati. Alla domanda sulle facoltà da evitare la risposta è stata come immaginavo: quelle umanistiche, lettere, filosofia e simili.
Durante il tragitto mi sono fermata al BlockBuster e ho noleggiato il dvd di “Tutta la vita davanti”. Sapevo solo che trattava di lavoro precario ma niente di più.
Potete immaginare la mia sorpresa quando ho scoperto che il film parla di Marta, una brillante neolaureata in filosofia che va a lavorare in un call center.
Allora ho pensato allo sguardo di mia madre quando, dopo la laurea, ho trovato lavoro come commessa da Cisalfa e ho ripensato alle parole di Manuela: “la depressione postlauream è una cosa seria. Qualcuno fa fatica anche a denunciarla perchè pensa che così finisce per ammettere di aver fatto la scelta sbagliata e tanti si lasciano andare… mettono la laurea nel cassetto e vanno a fare le commesse…”
C’è stato un momento in cui anche io ho creduto di aver fatto la scelta sbagliata ma poi ho incontrato Flavio Mozzali, allora orientatore professionale, oggi mio grande amico e compagno di avventura, che mi ha fatto sentire meno sola, mi ha permesso di capire come potevo dare valore alla mia laurea ma soprattutto come impiegare il mio talento nel mondo del lavoro.

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Pubblicato da admin il 1/08/2008

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