Per chi ama viaggiare, leggere e scrivere

festivalviaggio.jpgLa mia “amica con la valigia”, Marina Misiti mi ha segnalato quest’evento.
Il primo raduno off line del network delle “donne con la valigia”, che si terrà ufficialmente a Roma il 27 settembre prossimo dalle 11 in poi, nei meravigliosi giardini di Villa Celimontana.
Il meeting delle “amiche di valigia” (ma anche degli amici) coincide con un eccezionale evento organizzato dalla Società Geografica e Federculture dal 25 al 28: il primo Festival della Letteratura di Viaggio a Roma.
La fortuna vuole che il 26 sarò a Roma per un corso e naturalmente l’occasione è troppo ghiotta per non prolungare la permanenza di un giorno. ;)
Clicca qui per saperne di più.

Pubblicato da admin il 23/09/2008

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Non solo professionisti

Non potrai mai essere il meglio nel tuo campo professionale, se il tuo lavoro è tutto ciò che sei.
(Anna Quindlen)

Pubblicato da admin il 17/09/2008

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20 minuti di leadership

squalobianco.jpgNel post precedente ho parlato del fenomeno della ”sedia a catapulta”, ovvero della instabilità della posizione dei manager.
A coloro che si sono chiesti come è possibile evitare questo rischio segnalo una breve lezione di leadership di Alberto Fedel.
Bastano meno di 20 minuti.
E’ quello che io amo definire uno “spuntino formativo” (questa esressione la preferisco all’abusato “pillola” che oltretutto richiama alla mente l’idea della malattia :( )
Alberto Fedel è consulente di direzione e leader di progetti di formazione e comunicazione interna per Newton Management Innovation, oltre che uno degli ideatori e protagonisti della collana Master 24.
In questa breve video intervista Fedel presenta il suo libro dal titolo L’era dello squalo bianco. Responsabilità, coraggio e leadership in un mondo complesso.
Tale è l’era dello Squalo Bianco per Fedel: “un mondo complesso, a tratti ignoto, caratterizzato da profonda indeterminatezza e altissima competitivita…”
E in questo mondo il manager, oggi più che mai, deve dimostrare “di che pasta è fatto”.
Gli ingredienti di questa pasta? Coraggio, Responsablità e Abilità di educare gli altri alla responsabilità.
Buona visione e buona lettura!

Pubblicato da admin il 15/09/2008

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Cercasi manager

achieverw.jpg

La ricerca di manager in Italia è in crescita (+10%).
I più richiesti sono i direttori commerciali (34%); seguono i controller (17%), i responsabili marketing (14%), le risorse umane (9%), il commerciale estero (7%), e gli Ict (4%). In leggero calo operations (11%) e comunicazione (2%).
Fra i settori più attivi nelle ricerche troviamo i servizi, grande distribuzione, beni di lusso e utility.
(Fonte: L’impresa di settembre).

Un sottotitolo adatto per questo post potrebbe essere “il gioco delle sedie mobili” o qualcosa del genere. Credo che il fenomeno in reale aumento sia la mobilità dei manager.
Nella multinazionale lavoravo qualche anno fa c’era l’ufficio con la sedia a catapulta. Pensate al sedile della batmobile. Solo che lì il tasto di esplulsione veniva azionato da Batman in caso di emergenza, mentre in azienda da noi quel tasto veniva premuto direttamente dall’AD. Tutti i manager che occupavano quell’ufficio avevano vita breve. Sembra che nelle aziende vada parecchio di moda questo tipo di ufficio.
La parola d’ordine è RISULTATI e i manager che non li producono in breve tempo vengono catapultati fuori dall’azienda per lasciar posto a nuovi aspiranti achievers. Non a caso sono proprio le figure di direttori commerciali quelle più ricercate. ;)

Pubblicato da admin il 8/09/2008

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Career TV

careertv.png

Tempo fa ho parlato di “depressione post lauream” e la cosa ha suscitato molti commenti.
I neolaureati che vivono questo stato spesso lo descrivono servendosi di immagini come la nebbia, le tenebre, la bufera, insomma parlano di un forte disagio dettato dal fatto di non avere un orientamento.
Ed è proprio la mancanza di orientamento la causa principale di tante “scraniate”, tempo perso in lavori poco professionalizzanti, stage infiniti, rinunce clamorose.
Quindi è vero che il mercato del lavoro può essere duro e talora spietato, ma possiamo rassegnarci a quest’idea, oppure conoscerlo meglio in modo da sapere come muoverci e tracciare la nostra rotta.
Sarebbe bello se tra gli esami di laurea dell’ultimo anno ci fosse anche quello dal titolo “Come essere un buon job seeker”, ma in attesa che l’Università ci arrivi possiamo pensare di formarci da soli, no?  ;)
Come? Online ci sono moltissimi strumenti di informazione.
Ve ne segnalo uno particolarmente efficace: Careertv : contributi video per laureati in cerca di opportunità professionali. Il sito contiene, oltre alla presentazione di master e corsi di specializzazione, anche interviste a grandi gruppi come Iveco, Telecom, Generali.
Career TV è un’iniziativa del network Mercurius di cui segnalo anche il Magazine, un’altra ricca fonte di informazioni. In questo mensile potete trovare approfondimenti sui vari settori professionali, company profile delle aziende e anche consigli per la carriera. Potete consultare i numeri precedenti anche online. 
Allora non mi resta che augurarvi buona navigazione!    

Pubblicato da admin il 4/09/2008

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Sindrome da rientro?

tavolosottow.jpgDa lunedì internet, TV, giornali e perfino conoscenti non fanno altro che parlare di “sindrome da rientro” e per una che dice di aver trovato un lavoro talmente bello da sembrare una vacanza ;-) la cosa suona un pò strana.
Però vorrei segnalare questo bel post di Rosanna Santonocito.

“Ho sempre pensato che il vero primo giorno dell’anno fosse l’ 1° settembre, non il 1° gennaio, come vuole il calendario. Anche Lucy Kellaway, la puntuta columnist e blogger del Financial Times è della stessa opinione, e oggi persino si intenerisce scrivendo che bisognerebbe fare come i bambini che tornano a scuola con il corredo e la cancelleria nuova, quindi dovremmo anche noi comprare un paio di scarpe (ottima idea..) e una bella penna nuova, piacevolmente low-tech. Non un telefonino o un Blackberry nuovo, proprio una penna, come al primo giorno di scuola.
Il quotidiano ispanico El Paìs invece, celebra il ritorno al lavoro raccontando la sindrome da rientro post ferie: fatica, tristezza, irritabilità, scarso appetito sono i sintomi e colpiscono un lavoratore su tre, ma i medici sono scettici sul fatto che si tratti di una patologia. Non così la provincia di Valencia, dove dall’anno scorso organizzano  nella seconda parte di settembre un corso ad hoc per i disadattati del rientro nei pubblici uffici , perchè sono convinti che la sindrome post ferie sia un fenomeno sociale foriero di conseguenze più serie per la salute ( e l’assenteismo brunettiano) durante l’anno, che vanno  prevenute.
E’ tassativo invece lo psicologo del lavoro Inaki Pinuel, che, intervistato, risponde che in realtà la sindrome post ferie è il risultato di un lavoro insoddisfacente o di un ambiente intossicante per undici mesi all’anno. Infatti, non a caso, colpisce soprattutto i lavoratori scontenti, che arrivano a somatizzazioni più gravi della “melanconia”: panico, insonnia, dolori articolari, nausea e via di questo passo. Chi è appassionato e appagato di quel che fa, di solito è immune, o recupera in pochi giorni. ”
Continua su JobTalk, dove trovi dei commenti altrettanto interessanti.

Pubblicato da admin il 3/09/2008

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In carriera come in viaggio

trac.jpg 

Settimana scorsa Samuele, uno dei più affezionati lettori di questo blog mi ha fatto notare che non ho postato per ben tre settimane.
Ad essere sincera la settimana scorsa ero in ufficio ma ho avuto un pò da fare. Già perché ogni anno a settembre la voglia di cambiare lavoro si fa sentire di più che in altri momenti. Peccato che poi sono in pochi a restare focallizzati su quest’obiettivo.  Ma di questo ne parlerò un’altra volta.  

Per restare in tema di viaggi vorrei raccontarvi una storia.

A due fratelli che volevano andare in cerca di fortuna il padre suggerì di lasciare dei segni lungo la strada in modo da non smarrirsi al momento di tornare. Uno dei figli si incamminò e tracciò dei segni sugli alberi che incontrava. L’altro, invece, si fermò nei vari villaggi per fare amicizia con la gente. Quando tornarono a casa, il padre volle rendersi conto dei sistemi usati dai figli per ritrovare la strada. Si incamminò quindi con il primo, vide i segni sugli alberi, ma non trovarono niente da mangiare.
Quando ripercorse invece la strada fatta dall’altro figlio, furono ovunque accolti con calore e per loro si allestirono succulenti banchetti.
Allora il padre chiamò a sè i figli e disse all’uno: ” Tu, figlio mio ti sei comportato da stolto perché hai lasciato segni di nessun valore”.
Ma disse all’altro: “I tuoi segni, invece, si sono dimostrati duraturi e belli ovunque tu sia andato.”
(Tratto da Il Pesciolino alla ricerca dell’oceano, 100 racconti di Anthony de Mello a cura di Elsy Franco)

La cura delle relazioni è uno dei fattori più importanti per la carriera.   
Vorrei dedicare questo racconto a tutti coloro che sono all’inizio del proprio viaggio, coloro che sono ad una svolta, ma anche a coloro che semplicemente non si accontentano di un lavoro qualsiasi. 

Pubblicato da admin il 1/09/2008

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