Manager: il cambiamento in contesti critici

agenda2.jpg Martedì 27 gennaio - 18,30 - 20,00 presso la sede di ALDAI - Sala Viscontea - via Larga 31 a Milano.
Il gruppo SoftSkills (Commissione Studi ALDAI) ha organizzato una tavola rotonda con rappresentanti del mondo manageriale, imprenditoriale e della psicologia sul tema del CAMBIAMENTO

E a tal proposito vorrei ricordare un aforisma di Peter Drucker che dice:
“Tutte queste chiacchiere sull’adattabilità al cambiamento non sono solo stupide, ma dannose. L’unico modo per gestire il cambiamento è crearlo in prima persona”

Info ed iscrizioni 

Pubblicato da admin il 24/01/2009

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Sindrome da lunedì? Canta e balla che ti motivi

Quante persone questa mattina si sono svegliate maledicendo il lunedì, si sono recate a lavoro senza alcuna voglia di vedere colleghi e superiori, hanno acceso il pc o timbrato il cartellino come fosse uno strumento di tortura?
Probabilmente tante.
Eppure a volte basta poco per spostare il focus e ricaricarsi.
Questo è un dei modi possibili.

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Purtroppo non ho mai fatto nulla di simile con i miei ex colleghi. Confesso che mi sarebbe piaciuto tantissimo. :D
In compenso quando ho visto questa scena ho acquistato il cd di Berry white ed ora lo ascolto in auto ogni volta che vado a “vendere”, a tenere un corso oppure quando ho il morale un pò a terra.
A volte ci vuole poco per dare un pò di energia alla giornata.

Pubblicato da admin il 19/01/2009

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Storiella per chi si lamenta

Il mio amico Mattia mi ha raccontato questa storiella

“Un bimbo a scuola, all’ora della merenda, tira fuori dal suo cestino un panino e lo apre curioso, per poi dire con molto dispiacere: “oh no…prosciutto…ancora prosciutto…”, e poi lo mangia schifato. Questo fatto si ripete giorno dopo giorno, tant’e’ che dopo una settimana la maestra impietosita va da lui e gli dice:”ma perché non dici alla tua mamma di metterti qualcos’altro, nel panino?”. Al che lui risponde:”ma cosa c’entra mia mamma, sono io che mi preparo i panini!”

Pubblicato da admin il 17/01/2009

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Nuovi spazi online per la community di marketing, vendite e comunicazione

adico.jpg

Compie 45 anni, ma non li dimostra. E’ Adico, l’associazione che riunisce i professionisti di marketing, vendite e comunicazione.
Ha iniziato l’anno con un nuovo look (è online la nuova versione del sito web) ed un obiettivo ambizioso: aumentare gli spazi ed i momenti di condivisione tra chi si occupa di marketing, vendite e comunicazione.
Per questo è stato creato un blog affidato ad un team di cui sono felice di far parte a mio modo.
Sono titolare di una piccola società, quindi marketing-communication manager e forza vendita (oltre che il reparto di produzione ;) ) e, come tale, ho trovato in Adico un punto di riferimento importante per la mia crescita professionale.
Non solo, come consulente di carriera, ho sempre pensato che le associazioni abbiano il compito di definire e valorizzare il ruolo professionale dei soci.

Oggi - spiega il Presidente di Adico, Michele Cimino, nel primo post del blog -  serve più formazione seria e innovativa, più informazione e soprattutto più relazioni commerciali, vogliamo rilanciare le attività di confronto e di dibattito tra i manager e il blog ADICO sarà uno strumento ideale: siamo impegnati a individuare nuove occasioni per valorizzare il ruolo delle vendite del marketing e della comunicazione soprattutto nelle PMI italiane.”

Guarda la videointervista a Michele Cimino realizzata da Marcomtv in occasione di Smau2008.

Pubblicato da admin il 14/01/2009

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Quando il manager diventa temporary

time2.jpgTemporary, interim, contract.
Quale associazione scatta nella nostra mente? Precario e quindi soluzione di ripiego in attesa di un “lavoro vero”. (l’espressione tra virgolette è una citazione.)
Non è altrettanto automatico associare tali aggettivi al profilo del manager, eppure alcuni manager scelgono di essere temporary. Sottolineo la parola “scelgono” perché la professione del temporary manager non è un ripiego, un parcheggio in attesa di qualcosa di meglio.  L’ho capito soprattutto grazie all’Ing. Cesare Sacerdoti, vice presidente di Atema (l’associazione dei temporary manager) e AD di CSE Crescendo.

- È abbastanza diffusa l’idea che ora il temporary manager sia chiamato solo per tagliare teste. È così?
- Quali caratteristiche deve possedere chi intende svolgere tale attività?
- Le piccole medie imprese italiane sono pronte ad accogliere la logica del temporary management?
Queste sono alcune delle domande a cui l’Ing. Sacerdoti ha gentilmente risposto, aiutandomi a conoscere più a fondo la professione del temporary manager. 

Il t. m. “opera per il raggiungimento di obiettivi specifici in un tempo definito“; può dunque gestire situazioni di turnaround (ristrutturazione), passaggi generazionali, apertura di nuovi mercati o attività produttive (soprattutto all’estero), fusioni, acquisizioni…
È solitamente un professionista che ha maturato una solida esperienza in una delle seguenti funzioni: general manager, CFO, direttore commerciale o operations.
A corredo delle esperienze professionali è necessario possedere alcune caratteristiche personali e credo che qui stia la differenza (come a dire: non tutti i manager sono adatti a ricoprire il ruolo del temporary).
Mr. cambiamento: così è stato definito il temporary manager in un articolo pubblicato sul numero di luglio de L’impresa.

Trovo molto efficace la metafora calcistica usata da Cesare Sacerdoti per illustrare, ad esempio, le caratteristiche del turnaround manager.
(more…)

Pubblicato da admin il 8/01/2009

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Lezioni di italiano

severgnini.jpgIl giorno dell’antivigilia ho ricevuto la telefonata di una persona che mi ringraziava per i miei auguri natalizi ricevuti via e-mail.
“In realtà - ha precisato - anche io ti ho inviato un’email. Confesso che provo un certo imbarazzo quando ti scrivo perché ho paura di commettere degli errori e conoscendo i tuoi studi classici…”
“Ussignur! - ho risposto - Ti sembro forse affetta dalla sindrome della maestrina dalla penna rossa?”
“No - ha aggiunto lui - ma ti sarei grato se mi segnalassi gli errori commessi nella mia mail”.
Naturalmente non l’ho fatto, però ho pensato spesso a questa curiosa telefonata durante le vacanze di Natale.
Ho pensato a quanti dubbi mi vengono quando scrivo e quante e-mail sgrammaticate mi capita di ricevere. Per non parlare poi degli errori commessi nell’uso di termini stranieri (ebbene sì, recentemente ho scritto stakholder anziché “stakeholders”) o in latino (ho ricevuto una mail che promuoveva un corso con l’espressione “ad honoris causa”. Indeciso se usare una delle due formule “honoris causa” e “ad honorem”, l’autore le ha usate entrambe).
Queste riflessioni mi hanno portato a scegliere due libri che mi hanno fatto compagnia nelle vacanze natalizie: Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada e L’italiano, lezioni semiserie di Beppe Severgnini.
- Il primo è un manuale indispensabile per il web-writer, ricco di suggerimenti, esempi e link che mi hanno aperto nuovi orizzonti.
- Il libro di Severgnini dovrebbe essere introdotto come libro di testo nelle scuole. Le lezioni di italiano sarebbero più piacevoli e i ragazzi potrebbero scoprire che oltre agli sms c’è di più.
“Ho scritto questo libro - spiega l’autore - per denunciare le violenze contro la nostra lingua ma non chiedo condanne. Lo scopo è la riabilitazione. Scrivere bene si può.” Finalmente un libro ottimista!
Infine mia zia ha pensato bene di farmi trovare sotto l’albero Diario di scuola di Daniel Pennac.
Quando si dice “back to basics”…

Pubblicato da admin il 6/01/2009

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Tante matite colorate per il nuovo anno

matitecolorate.jpg

Un blocco di fogli bianchi e tante matite colorate: così è iniziato il mio nuovo anno.
Me l’ha suggerito una persona speciale, una di quelle persone che puoi incontrare anche una sola volta eppure lasciano un segno indelebile nella tua vita.
la mattina del 1 gennaio ho disegnato il mio nuovo anno. Ho creato una bella mappa mentale, arte di cui il mio amico Claudio Campironi è un vero maestro.
Al centro io e poco importa se la mia immagine disegnata non mi assomigliava per niente (le mie doti grafiche sono alquanto limitate), ciò che conta è che aveva un bel sorriso :-)
Intorno ho disegnato e descritto a parole tutto ciò che desidero per il prossimo anno: corsi, libri, collaborazioni ma anche più tempo per me, un viaggio in Inghilterra e la nuova casa.

Pubblicato da admin il 2/01/2009

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