
Un direttore commerciale, dopo essere stato licenziato senza preavviso dalla propria azienda ha deciso di scrivere un diario e mi ha mandato le prime pagine concedendomi di pubblicarle sul mio blog.
“Perché un diario, per mettere nero su bianco quello che mi passa nella testa, per condividere con altri le mie idee, ansie e pensieri, ma soprattutto per trovare idee e soluzioni per non esserlo.
Sì, sono disoccupato, è passato qualche anno da quando cercavo il primo lavoro, iniziamo a capire perché e come gestire questa situazione.
Si può perdere il lavoro per varie ragioni, ed un manager lo dovrebbe considerare un rischio professionale, ma di fondo si è licenziati perché si è lavorato male o perché la tua società prende delle decisioni per cui tu non servi più.
Nel mio caso è stata una decisione improvvisa e unilaterale.
Come gestire la bastonata.
Innanzitutto credo che conviene farsi un esame di coscienza, per capire cosa è successo, per imparare dai propri errori anche quando nella forma o nei modi non si è sbagliato.
La seconda cosa da fare è quella di guardare avanti e non indietro, la rabbia nel confronto di quello che è successo o di quello che si sta vivendo deve essere un motore per uscire dalla disoccupazione,non una zavorra.
La terza cosa è quella di esternalizzare le eventuali liti o conflitti con l’ex azienda, ci penserà un avvocato il sindacato, ma io devo essere focalizzato sul trovare un nuovo lavoro, non pensare al passato.
La quarta cosa è quella di non chiudersi in se stessi o pensare che è tutto è perso o finito, dobbiamo pensare che abbiamo perso una partita o un campionato, ma che presto ce ne sarà un altro.
La quinta è quella di fare un analisi SWOT su stessi e di elaborare un piano, pensando anche che si possono cambiare tante cose in se stessi e nella vita.
La sesta è che se si è stanchi o depressi, non è vietato prendersi qualche giorno di vacanza, al ritorno i problemi avranno un altro peso e li affronteremo con un altro spirito.
La settima è quella di essere ottimisti e di ascoltare maggiormente gli altri, il mercato ed anche se stessi.