Negoziaziare in contesti internazionali: “mind the gap!”
Mind the gap” è il tormentone della metropolitana londinese, l’invito a prestare attenzione allo spazio tra la banchina e la porta del treno.
Questa frase viene pronunciato da una voce preregistrata ad ogni fermata, spesso è scritta sulle banchine della metro ed è perfino riportata su una serie di souvenir.
Quando ho visto questa Tshirt ho pensato che dovrebbe essere indossata (metaforicamente s’intende
) da tutti quei manager che si occupano di progetti internazionali.
Recentemente ho intervistato Marianna Crestani, trainer specializzata in business english, comunicazione, management interculturale & trust.
Da lei ho appreso quanto sia delicata l’arte del negoziatore internazionale e gli errori più frequenti commessi dai manager in questa attività.
Credo che il suo insegnamento si possa proprio sintetizzare con l’espressione: “Mind the gap”.
H. Quali sono le peculiarità della negoziazione internazionale?
M. Inizierei dicendo che la negoziazione è un processo estremamente complesso. Per definizione, la ‘negoziazione’ coinvolge due o più individui con interessi diversi che si ritrovano per scambiare proposte alla ricerca di un accordo che possa portare alla risoluzione di un conflitto potenziale o effettivo. I soggetti, quindi, sono interdipendenti a tal punto che ciò che uno vuole influisce su ciò che l’altro potrebbe avere e viceversa. Il problema della negoziazione in un contesto multiculturale è proprio questo - i concetti tradizionali connessi al significato stesso della negoziazione – ossia potere ed interessi – assumono un significato completamente diverso.
La cultura di appartenenza dei soggetti, infatti, va ad influenzare ma anche a determinare la scelta del come e del quando tenere la negoziazione, gli interessi e le priorità del processo, le modalità del confronto e della comunicazione, le strategie implicite e le motivazioni esplicite.
Ed è in questo che risiedono i rischi che i manager non calcolano … molto spesso si pensa che ovviare a problemi linguistici con l’uso di un interprete o di un manager poliglotto ed il rispetto dei protocolli locali siano più che sufficienti per garantire il successo di una negoziazione. Ma non è così … I veri elementi culturali che agiscono da bloccanti al successo della negoziazione sono da ricercare nell’intero processo: dal momento della preparazione alla scelta della strategia ed alla sua implementazione.
H. Ci puoi raccontare un aneddoto significativo?

