Quanto e come guadagnano i manager in tempi di crisi

quarta-la7.jpgCome sono composti gli stipendi dei manager?
E cosa succede in tempi di crisi?
C’è chi deve ridimensionare le proprie aspettative, chi continua a guadagnare cifre notevoli ed i professionisti delle “buone uscite”.
Segnalo l’intervista a Maurizio Quarta, Managing Partner di Temporary Management and Capital Advisors, contenuta nella puntata di Exit del 23 marzo.

Pubblicato da admin il 23/04/2009

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Negoziaziare in contesti internazionali: “mind the gap!”

mindthegap2.jpgMind the gap” è il tormentone della metropolitana londinese, l’invito a prestare attenzione allo spazio tra la banchina e la porta del treno. 
Questa frase viene pronunciato da una voce preregistrata ad ogni fermata, spesso è scritta sulle banchine della metro ed è perfino riportata su una serie di souvenir.
Quando ho visto questa Tshirt ho pensato che dovrebbe essere indossata (metaforicamente s’intende ;) ) da tutti quei manager che si occupano di progetti internazionali. 

Recentemente ho intervistato Marianna Crestani, trainer specializzata in business english, comunicazione, management interculturale & trust.
Da lei ho appreso quanto sia delicata l’arte del negoziatore internazionale e gli errori più frequenti commessi dai manager in questa attività.
Credo che il suo insegnamento si possa proprio sintetizzare con l’espressione: “Mind the gap”
    
H. Quali sono le peculiarità della negoziazione internazionale?crestani2.png 
M.
Inizierei dicendo che la negoziazione è un processo estremamente complesso. Per definizione, la ‘negoziazione’ coinvolge due o più individui con interessi diversi che si ritrovano per scambiare proposte alla ricerca di un accordo che possa portare alla risoluzione di un conflitto potenziale o effettivo. I soggetti, quindi, sono interdipendenti a tal punto che ciò che uno vuole influisce su ciò che l’altro potrebbe avere e viceversa. Il problema della negoziazione in un contesto multiculturale è proprio questo -  i concetti tradizionali connessi al significato stesso della negoziazione – ossia potere ed interessi – assumono un significato completamente diverso.
La cultura di appartenenza dei soggetti, infatti, va ad influenzare ma anche a determinare la scelta del come e del quando tenere la negoziazione, gli interessi e le priorità del processo, le modalità del confronto e della comunicazione, le strategie implicite e le motivazioni esplicite.
Ed è in questo che  risiedono i rischi che i manager non calcolano … molto spesso si pensa che ovviare a problemi linguistici con l’uso di un interprete o di un manager poliglotto ed il rispetto dei protocolli locali siano più che sufficienti per garantire il successo di una negoziazione. Ma non è così … I veri elementi culturali che agiscono da bloccanti al successo della negoziazione sono da ricercare nell’intero processo: dal momento della preparazione alla scelta della strategia ed alla sua implementazione.

H. Ci puoi raccontare un aneddoto significativo?

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Pubblicato da admin il 15/04/2009

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A Londra!

Oggi parto per Londra!
A proposito oggi segnalo un bel’articolo scritto dal mio amico Mattia Rossi pubblicato dal Marina Misiti sul suo blog.

“Lo sapete perché Wall Street si chiama così, vero? Lungo quel tracciato sorgeva il muro (appunto “wall”) che chiudeva il perimetro del primo insediamento europeo sull’isola di Manhattan: il nucleo originario di New York. London Wall è meno famosa, ma anche lei mantiene, nel nome e nel percorso, la memoria dei primi giorni della città: le mura della città romana chiamata Londinium. Da Wall Street si può camminare in tre direzioni fino all’East River o all’Hudson o alla baia a sud di Battery Park: sono stradine strette e tortuose (per gli standard americani, si capisce), tra sedi di banche, assicurazioni, società finanziarie, e naturalmente la Borsa di New York. Da London Wall si può camminare per esempio verso sud: così ti accorgi che anche a Londra ci sono salite e discese, strade sinuose tra palazzi e grattacieli che ospitano banche, assicurazioni, finanziarie, e ovviamente la Borsa di Londra. Superi strade con nomi di antichi mercati, come Cheapside o Poultry, e arrivi al Tamigi, al London Bridge, alla Torre di Londra.

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Pubblicato da admin il 9/04/2009

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Neverfired

Ecco qui la mia presentazione del decalogo Neverfired fatta a Promotion Expo

Pubblicato da admin il 3/04/2009

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Un caffé in uno studio illegale

studioillegale.jpg
Anche se non mi sarà possibile partecipare, mi piace segnalare la presentazione di Studio Illegale, scritto da Federico Baccomo che nel post in cui annuncia la chiusura del suo blog ha superato i 34o commenti.
Complimenti! Questo sarà certamente uno dei prossimi libri che leggerò.

Pubblicato da admin il 2/04/2009

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Alessia Mosca: la carriera politica nell’era del web 2.0

L’identikit del politico? Uomo, over 50, parla una lingua sconosciuta ai più (il politichese), puoi vederlo solo al TG o in trasmissioni a lui dedicate.
Credo che questa immagine sia superata e questo anche per merito di persone come Alessia Mosca.  
Oggi la politica può avere il viso di una giovane donna che ogni giorno dalle pagine del suo blog ci racconta la sua giornata, ci invita ad un aperitivo per parlare di meritocrazia, condivide il suo album fotografico con Flickr ed agli stemmi politici preferisce loghi dalla grafica accattivante.
 
Alessia Mosca potrebbe essere definita un bell’esempio di politico della repubblica web 2.0. 
Onorevole del PD, dal 2008 segretario della Commissione lavoro della Camera dei deputati. Recentemente è stata nominata membro dello Young Global Leaders
Il cv di Alessia Mosca in breve
Formazione
Laurea in filosofia
Master Ispi in Diplomacy,
Diploma in International Relations
Dottorato di ricerca in Scienza della politica all’Università di Firenze.
Esperienze professionali 
Ha insegnato, come docente a contratto, all’Università Cattolica di Milano.
Dal 2004 è ricercatrice all’Arel, Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta.
Fino ad aprile 2008 ha fatto parte della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.
Ha lavorato al Parlamento europeo e nell’Ufficio relazioni istituzionali e internazionali di Alenia Aeronautica.
Il cv completo di Alessia si trova qui.
Segni particolari
Un mix di dolcezza, determinazione e passione contagiosa per la politica.

In occasione dell’ultimo appuntamento di Mi merito un drink ho realizzato una videointervista con Alessia Mosca.
Abbiamo parlato di carriera, della sua nomina a membro dello Young Global Leaders, dell’iniziativa Mi merito un drink, di web 2.0.

Segnalo altre iniziative di Alessia Mosca: Donne al volante e Controesodo.

Pubblicato da admin il 1/04/2009

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