Ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione di questo libro scritto dal cacciatore di teste Vito Gioia e dal giornalista esperto in relazioni pubbliche Attilio De Pascalis.
Un libro che si legge d’un fiato.
Beh magari non proprio come i due seduti accanto a me durante la presentazione.
Apro una piccola parentesi pittoresca: ero seduta accanto a due giovani “carrieristi” milanesi. Ormai ho imparato a rionoscerli da alcuni particolari (abbigliamento, sguardo, gesti). Sembrano cloni. Per tutto il tempo non hanno degnato di uno sguardo gli autori del libro, hanno sfogliato e letto ansiosamente quasi fossero alla ricerca di una dose di saggezza da assorbire istantaneamente. E alla fine, anziché fermarsi per parlare con le persone intervenute e fare un pò di sano networking, si sono precipitati fuori.
Ma veniamo al libro.
Spesso sento e leggo commenti poco carini sui cacciatori di teste. Beh il nome non va certo a loro vantaggio.
Ma chi sono i cacciatori di teste? E soprattutto cosa cercano?
Cito da pag. 4 del libro “Manager di successo. Uomini e donne che creano valore. Ma anche persone che, in qualche modo hanno saputo far conoscere i propri meriti.
…
Alle società interessano persone di successo che sappiano vivere e vincere con gli altri. Non robot o schiacciasassi. Ma acrobati, equilibristi, contorsionisti, trapezisti, cavallerizzi e domatori d’impresa.
Uomini e donne con solidi principi. Una valida preparazione. Una reputazione impeccabile. Comprovate capacità. E risultati eccellenti.”
Questi sono gli elementi della “carriera sostenibile” proposta dagli autori del libro che offre molto di più di quanto promesso nel titolo.
Non si trovano solo suggerimenti pratici per farsi cacciare dai cacciatori di teste, ma anche, scusate il gioco di parole, utili suggerimenti per NON FARSI CACCIARE dalla propra azienda.
Buona lettura ma soprattutto buon applicazione! 