Intercultural worker

 

manmondo.jpg 
Di Marianna Crestani
I proverbi  “Quando sei a Roma, comportati da Romano” o  “Paese che vai, usanze che trovi”  suggeriscono l’opportunità di sapersi adattare al modo di vivere nei luoghi diversi da quelli della propria origine … ma cosa si intende esattamente per ‘modo di vivere’?  O meglio, riguarda solo le usanze culinarie, le tradizione storiche, la lingua e l’etichetta sociale? Avete mai pensato, invece, a quanto la cultura nazionale possa impattare il proprio modo di fare business?
A questo riguardo, mi vengono in mente le parole del professore e ricercatore francese Andrè Laurent : “Non molto tempo fa, la maggior parte delle multinazionali erano pseudo-multinazionali. Il loro modus operandi non era sostanzialmente modificato dalla loro esperienza con il mercato internazionale. Ciò che per esempio funzionava in Germania si supponeva potesse funzionare ovunque. Teorie, metodi e comportamenti nazionali venivano semplicemente esportati ed usati. Adesso non è più così. Per poter avere successo a livello internazionale, non è più sufficiente adattarsi ad un’altra cultura con consapevolezza, rispetto e comprensione. Ciò di cui si ha bisogno adesso è un apprezzamento positivo delle differenze culturali che possa motivare un desiderio di imparare dalle altre culture e di acquisire nuovi modi di operare a risultato di questo apprendimento.”
Nell’attuale realtà globale i nuovi confini dell’internazionalizzazione hanno, infatti, assunto una nuova dimensione dal momento che ‘trattare con l’estero’ non  richiede ‘solo’ l’ eccellenza tecnica e la conoscenza delle lingue straniere ma anche una comprensione profonda dell’altro in termini di quanto la cultura nazionale condiziona tutto il modo di lavorare e di fare business.
 

Il 25 febbraio Marianna Crestani tratterà questo argomento durante lo spuntino formativo per manager assistant realizzato in collaborazione con Secretary.it
Gli spuntini formativi sono incontri online di 1 ora realizzati con una piattaforma di videoconferenza in cui le persone possono ineteragire con il traner in chat e al termine del corso online possono accedere ad una piattaforma dove trovano le slide ed altri contenuti speciali (link, articoli, consigli per la lettura…)
Ho pensato di chiamarli spuntini anziché pillole perché la pillola è associata all’idea della malattia e della mancanza di energia, mente gli spuntini sono stati creati per tutte quelle persone affamate di conoscenza ma che non possono proprio staccarsi dalla propria postazione per un giorno di formazione. E poi se è vero che “l’appetito vien mangiando”…  

Per info e iscrizioni clicca qui oppure invia una mail a info@formyou.it

 

Pubblicato da admin il 22/02/2010

Filed under Il mio ufficio HR, Sala corsi | | Nessun Commento »

Quello che non ho letto e non ho scritto

2 girls 1 cupadipex without prescriptiontwo girls one cuppottery barn2 girls 1 cup video

Come ho detto nel precedente post alla Maratona di lettura organizzata da Rosanna Santonocito e Paola Calvetti c’era talmente tanta gente che non ho osato leggere un altro passo che parla di amore e lavoro ma questa volta l’amore è finito.
Eccolo!

Il peggio di questa situazione è che tante non si difendono, non si rendono conto che con due moine il capo le porta a fare quelo che vuole, accettano posizioni pessime perché lui prospetta grandi sviluppi, le convince della sua stima e apprezzamento, che avrà modo di manifestarsi in futuro. Intanto le frega e loro sono convinte di una relazione speciale che gli altri non sanno e su cui fondano la loro fiducia.  E’ la sindrome di Stoccolma, innamorarsi di chi esercita il potere su di te, aiutandolo a tenerti prigioniera. E’ successo anche a me quando ero più giovane, finché un giorno mi sono svegliata e gliel’ho detto: tra noi l’amore è finito.

Questa è una delle storie e riflessioni su lavoro e sentimenti riportate sul libro Abbracciare l’orso della collana Resistenza Umana.
L’amore di cui parla Elisabetta, la protagonista della storia, non è necessariamente quello che intendiamo solitamento. A volte è semplicemente metaforico. Tempo fa ho conosciuto un’assistant che diceva di essere stanca della propria capa, dei suoi sbalzi d’umore, delle sue angherie e alla domanda: “Perché non te ne vai?” Lei rispose: “Ma come faccio a lasciarla. Lei conta su di me.”

Ed ora quello che non ho scritto ma avrei tanto voluto farlo perché è proprio quello che ho visto e sentito: la cronaca dal loggione di Fabrizio Buratto. 
 

Pubblicato da admin il 17/02/2010

Filed under Pausa caffe' | | Nessun Commento »

Eros e lavoro

2 girls 1 cup
2 girls 1 cup original video
adipex without prescription
2 girls 1 cup video

La maratona di lettura è stata davvero un successo e così mentre in piazza Duomo le coppiette si facevano fotografare davanti ad un megacuore dei Baci Perugina la sala di lettura della libreria Mondadori si riempiva di persone che dalle 15.00 fino alle 19.30 ed oltre si sono avvicendate nella lettura di brani che parlavano talvolta di lavoro, talvolta d’amore e talvolta di lavoro e amore insieme.
Io ho aspettato il mio turno fino alle 19.00 e per non tediare gli ascoltatori ho letto una poesia brevissima ma che contiene un pò tutto.

PRESENTAZIONE
Tu Parlavi e le tue skill
brillavano al neon della Sala Riunioni.
Con la bacchetta in mano introducevi ai segreti dei lucidi
noi disposti secondo potere e colleganze
attorno al tavolo ovale.
Commenti variamente inutili si incrociavano
perché quando si potrebbe non parlare
non si riesce a tacere,
e sguardi vigili, ma il mio vagava
dietro lembo di tessuto firmato
sul profilo del tuo seno.
(Da T’adoriam budget divino. F. Varanini)

Pubblicato da admin il 14/02/2010

Filed under Pausa caffe' | | Nessun Commento »

Sabato 13 febbraio: Maratona di lettura

2 girls 1 cup
2 girls 1 cup original video
adipex without prescription
2 girls 1 cup video

maratona.jpg

Un piacevolissimo pomeriggio di lettura dedicata al lavoro e in questa edizione anche all’amore.
Ho già partecipato ad una edizione della Jobmarathon ed è stato entusiasmante ascoltare passi che parlano di lavoro: racconti di operai, imprenditori, manager, poeti ed artisti… racconti tristi, racconti impegnati, racconti divertenti.
Non so se riuscirò a leggere il passo che ho scelto per l’occasione perché ci sono già parecchi iscritti ma ci sarò, ascolterò e mi emozionerò. Solo questo importa.

Pubblicato da admin il 12/02/2010

Filed under Agenda | | 3 Commenti »

Il personal business plan del temporary manager

Perché temporary manager?
Quando rivolgo questa domanda ai manager italiani solitamente ricevo due generi di risposta.
Usando una metafora bellica possiamo chiamarle la risposta di ritirata e quella di attacco.
La prima è tipica di chi vede nel temporary l’ultima possibilità di rientrare nel mercato del lavoro.
La risposta di attacco è invece propria di chi vede in questa professione una nuova sfida.
Dunque per alcuni manager la parola temporary indica semplicemente uno stato causato da una congiuntura sfavorevole, per altri invece è una vera scelta di campo.
A chi è in ritirata ricordo sempre la frase di Maurizio Quarta: “il TM rappresenta la soluzione umana ad un problema di business e non viceversa.”
Il passaggio da permanent a temporary non si risolve solo in un cambiamento di tipo contrattuale, ma richiede anche un cambiamento (ben più profondo) d’identità: da manager a imprenditore di se stessi.
Al pari di un’azienda, il TM dovrebbe dotarsi di un business plan strutturato nel seguente modo: presentazione, analisi di mercato, strategia di selfmarketing e previsioni economico-finanziarie.

Continua la lettura del mio articolo pubblicato dall’ Associazione Direttori del Personale.

Pubblicato da admin il 10/02/2010

Filed under Il mio Marketing, Il mio ufficio HR | | Nessun Commento »

In vacanza a modo mio

two girls one cupadipex without prescriptionpain olympics2 girls 1 cup

Ho deciso. Vado in vacanza!
Stacco per due giorni. Niente corsi, email, cv..
Dove vado? Potevo scegliere una baita in montagna, una beauty farm o un delizioso hotel in una città d’arte e invece… ho scelto la luna.
Beh in realtà trascorrerò due giorni nello staff di Due.1 , il I festival sulla Digital User Experience.
Cos’è per te la digital user experience?
Se avessero posto anche a me queta domanda come hanno fatto ad una serie di cavie (guarda le interviste) forse avrei risposto con un grande BOH seguito da un lungo silenzio meditabondo.  :o
Probabilmente mi sentirò un’aliena in mezzo a tanti guru del web. Io in fondo con il web sperimento, sbaglio e imparo ma soprattutto scopro nuovi mondi, persone ed esperienze. Questo per me è la digital user experience.
A Due.1 parteciperò in qualità di supporto, farò parte dello staff e vivrò la notte bianca digitale durante la quale si svolgeranno workshop e incontri ma soprattutto il concorso di web design Wif. Il vincitore rappresenterà l’Italia nella competizione internazionale che si terrà in Francia a giugno.
Insomma alla fine neppure in vacanza non posso stare lontano dal talento ;-)

Ah quasi dimenticavo il Festival della digital User Experience e il concorso Wif si terranno a Milano il 4-5-6 febbraio.

Roberto, c’è abbastanza cuore?  ;)

Pubblicato da admin il 2/02/2010

Filed under Agenda, Pausa caffe' | | Nessun Commento »