Storytelling perché…

storia1.jpg 

“Vedo che ora ti occupi anche di storytelling…”
E’ il commento di chi ha notato la variazione del mio stato su linkedin.
Come “ora”?
Già, ora sul mio profilo campeggia la scritta Co-founder at Osservatorio Nazionale Corporate Storytelling, Pavia University.
In realtà lo storytelling è ciò che dà un senso al mio percorso dalla tesi di laurea sul mito all’attività di formatrice e consulente di carriera. Lo storytelling è il filo conduttore di tutti i miei progetti e le attività: la redazione di articoli, manuali, la creazione di progetti formativi, la consulenza individuale.
Lo storytelling è molto più che uno strumento o un metodo; è una sorta di sanscrito, un terreno d’incontro e contaminazione produttiva tra discipline diverse come la pubblicità, il cinema, la politica, ma anche tra funzioni diverse come il marketing, le risorse umane, l’area R&D.
Obiettivo dell’ osservatorio di storytelling è favorire questi incontri tra mondi solo apparentemente distanti tra loro.

Lunedì 25 ottobre si terrà il II convegno nazionale di storytelling dal titolo Narrare il consumo dove, come si intuisce, non si parlerà solo di prodotti, non ci saranno solo teorie e strategie di marketing ma soprattutto i racconti (reali) di persone e delle loro aziende.   
(L’immagine proviene da questo blog )

Pubblicato da admin il 19/10/2010

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Unconventional CV

Da quando sono una consulente di carriera ho letto centinaia di cv.
In alcuni casi mi sono limitata a dare qualche suggerimento per renderli più appetibili, in altri casi ho dovuto operare un pesante intervento di restyling.
Per citare un vecchio film “ho visto cose che voi umani…”
- Ho visto il cv di un temporary manager di ben 15 pagine (5 dedicate a sue foto in eventi aziendali) con copertina in pelle in cui non ho trovato alcun indirizzo email.
- Ho visto il curriculum europeo di un direttore commerciale con foto di lui in montagna: maglietta verde e zaino. Forse aspirava a lavorare in Invicta?
- Ho visto cv scritti come libri di memorie.
Potrei continuare…
La maggior parte delle persone dimentica che il cv è scritto per attrarre l’attenzione del destinatario e per spingerlo a passare alla fase del colloquio.  
Tra le righe del cv si dovrebbe leggere ehi siamo fatti l’uno per l’altro. Chiamami e non te ne pentirai!
Come si può fare?
Un giorno il titolare di una società di comunicazione ha ricevuto via mail un cv ed un file audio con una canzone degli Stadio che dice “Dammi 5 minuti e chissà se ti piacerò… dammi 10 minuti e forse ti incuriosirò…” Vuoi ascoltarla? La trovi qui .
Questo è un esempio di Unconventional cv.
Un altro esempio l’ho trovato grazie al blog Personal Branding, un video cv interattivo.

cvgood.png

E poi ci sono i cv grafici che ho scoperto grazie al mio amico Luca Ubiali. 
Riporto è solo uno dei tanti esempi pubblicati su Best Design Options. Guarda gli altri

graficcv.png

E’ evidente che questi cv non sono proprio adatti per tutti: es. un impiegato di banca, il controller in una azienda metalmeccanica, un infermiere… ma di certo suggeriscono una strategia utile: fai in modo di rivolgerti direttamente al tuo interlocutore, emozionalo, guidalo alla scoperta delle tue competenze e distinguiti dalla massa!

Pubblicato da admin il 10/10/2010

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