
Caspiterina già alla fine di gennaio ed io non ho ancora postato nulla. :(
Sebbene ultimamente non aggiorni spesso questo blog per mancanza di tempo, continuo a ricevere messaggi da persone che lo leggono e ne apprezzano i contenuti.
Recentemente sono stata anche contattata da Lorenzo di twago, la piattaforma europea online che mette in contatto freelance con potenziali clienti. Lorenzo mi ha proposto di scrivere un post per il loro blog e in cambio mi ha inviato un suo interessantissimo post dove spiega l’origine del termine free lance (sinceramente non conoscevo l’etimologia di questo termine) e mostra come tale scelta venga operata spesso da chi opera nel settore IT. Ed ora lascio la parola a Lorenzo.
Quando Sir Walter Scott scrisse il suo Ivanhoe e coniò per primo il termine di freelance non immaginava certo giovani lavoratori autonomi freelance che sanno creare siti web, scrivere testi e traduzioni, programmare o utilizzare CMS, Java o Html.
I freelance di Scott non erano seduti nei caffè di qualche metropoli a programmare iPhone App, erano semplicemente dei mercenari, dei soldati disposti a combattere al servizio del signore che li avrebbe pagati meglio. Per questo erano free-lance, la loro lancia “lance” era “free” (ma non “for free”, visto che non combattevano certo gratis).
Dopo la creazione linguistica di Ivanhoe, per anni il termine freelance ha significato diverse cose. Nel la seconda metà del Novecento il freelance era vagamente un lavoratore indipendente, un consulente esterno che, magari dopo tanti anni di lavoro dipendente, si era potuto permettere di mettersi in proprio.
Negli ultimi dieci anni il senso del termine freelance e il ruolo economico-sociale del freelance sono cambiati enormemente. Come mai? A causa di una rivoluzione, una rivoluzione in cui tutti, coscienti o meno, siamo coinvolti. Una rivoluzione di cui molti di noi sono anche veri e propri protagonisti attivi. E’ la rivoluzione digitale: la svolta epocale che ha interconnesso il mondo intero in una rete di contatti, informazioni, conoscenze, attività, opinioni, emozioni.
L’IT sceglie freelance
Con l’emergere dell’ Information Technology e la relativa crescente importanza economica delle capacità informatiche e digitali il lavoro freelance ha conosciuto una veloce espansione. Se da un lato sono nate e si sono sviluppate Compagnie Web sempre più importanti, dall’altro la neonata web economy ha quasi subito iniziato ad affidarsi anche ad una moltitudine di esperti freelance di ciascun specifico settore. Il lavoro digitale richiede infatti per ogni attività una forte specializzazione, una continua formazione ed un costante aggiornamento frutto del confronto in rete con altri specialisti del settore. Si tratta di qualità che spesso si possono trovare presso un esperto freelance o presso un’agenzia specializzata che offre servizi in outsourcing. Il web è così sempre più pieno di web designer, copywriter, traduttori, grafici e programmatori freelance che offrono le loro capacità e creatività per singoli progetti, di volta in volta. Così come i freelance di Walter Scott sceglievano di volta in volta il signore da servire, così i freelance digitali contemporanei lavorano per diverse aziende, facendo delle proprie migliori qualità il capitale fisso della loro impresa individuale.
Flessibilità e libertà nella web economy
La natura stessa dell’economia digitale richiede infatti una flessibilità ed una libertà di movimento che le classiche strutture aziendali talvolta rallentano. Sono sempre più spesso le stesse aziende, quindi, a contare sull’evidente vantaggio di esternalizzare progetti specifici presso esperti freelance. Attualmente in Europa il mercato del lavoro freelance non è ancora pari a quello degli USA, ma il trend è a dir poco in crescita. Questo significa che un grande numero di giovani laureati ed esperti europei possono avere l’occasione, in un’economia digitale florida, di valorizzare le proprie capacità svolgendo un’attività freelance (ovviamente a tempo pieno e raggiungendo una buona retribuzione). In futuro il lavoro freelance sarà una parte molto importante dell’economia globale, il freelance riuscirà forse a diventare il protagonista di un modo più libero di produrre e creare con successo. Chi saprà investire già da oggi su se stesso, chi saprà essere già da oggi un freelance contemporaneo, si candida ad essere un soggetto attivo della rivoluzione digitale in corso.
Grazie Lorenzo e buon lavoro a tutto lo staff di twago!