Contro il tecnostress

“Grazie Helga, la tua torta era veramente buona”.
E’ il contenuto di una mail ricevuta da un collega tempo fa quando ancora lavoravo in azienda.
Cosa c’è di strano? Il mio collega era nel mio stesso ufficio a pochissimi metri dal mio e gli sarebbe bastato alzare la testa oltre i tre monitor posti sul suo tavolo per ringraziarmi.
Ve ne racconto un’altra: questo fine settimana ho dovuto fare a meno del mio pc e mi sentivo veramente strana, come se mi mancasse una parte.
Ma ci si può ridurre così?
Qualche giorno fa un amico mi ha parlato di questa iniziativa, il NoTecnostresDays: 100 giornate di prevenzione in tutta Italia, “una campagna di iniziative benessere e serate rilassanti in programma dal 20 luglio al 28 ottobre. Running, gite in montagna, meditazione, aperitivi rilassanti con massaggi shiatsu e yoga gratis, giornate di formazione, tecniche di respirazione, un concerto di percussioni e danza africana, coccoloterapia in acqua termale. Obiettivo: sensibilizzare i lavoratori info-tech a godersi le vacanze e staccare gli occhi dal computer. Gli eventi si terranno prevalentemente tra Roma e Milano, le città più “tecnostressate”, in collaborazione con Assodigitale e Viadeo, il network dei professionisti in rete sponsor della manifestazione.”
Forse mi conviene aderire, che ne dite?
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