L’arte della felicità sul lavoro

arte-felicita-lavoro.gifTempo di vacanze.
C’è chi stacca completamente la spina e si dimentica completamente il lavoro, c’è chi invece non vede l’ora di rientrare perché in vacanza ci sta male, c’è anche chi vorrebbe strasene tranquillo e spegnere il cellulare ma non può proprio permetterselo.
Credo che una vacanza possa essere però anche l’occasione per pensare al lavoro in modo diverso, come fonte di felicità. Come? Tanto per iniziare potreste mettere in valigia questo libro in cui Howard C. Cutler intervista il Dalay Lama.  
Mi è stato consigliato dal mio socio Flavio che ne ha tratto una delle immagini più utilizzate in consulenza.
L’immagine dello “stato di flusso“, ovvero quello stato in cui una persona è talmente coinvolta nel proprio lavoro “per il puro gusto del lavoro. La concentrazione è così alta che quella persona non sta più lavorando per il denaro, per la gloria, per fare carriera e neppure perché la società ne tragga beneficio. E’ così coinvolto e concentrato sul lavoro che il lavoro stesso diventa una fonte di soddisfazione”.
Qualche giorno fa Flavio mi ha inoltrato la mail di un giovane avvocato che si era rivolto a noi perché spesso quando si recava a lavoro veniva colpito da attacchi di nausea.
Con Flavio ha definito un progetto professionale più in linea con le proprie attitudini ed il vissuto interiore ed ora ci scrive per farci sapere che nel nuovo lavoro ha già ricevuto una promozione e aggiunge “Lavoro spesso fino a tardi, ma - surprise, surprise - mi pesa meno che in passato. Anzi, in certi casi vado quasi in stato di flusso” ;-)

Pubblicato da admin il 6/08/2008

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1 Risposta a: “L’arte della felicità sul lavoro”

  1. La verità dove stà? « le aziende vanno coltivate Says:

    […] Nello stesso tempo leggo il post su lamiacarriera.it, uno dei miei punti di riferimento web, vedi qui, che definisce il cosiddetto Stato di flusso: ovvero quello stato in cui una persona è talmente […]

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