Persone e aziende in cerca di un oceano blu
Ci sono persone con cui ogni incontro si trasforma in atto creativo.
Una di queste è Paola De Vecchi Galbiati, di cui ho già parlato nel mio blog.
Circa un mese fa Paola mi ha suggerito di leggere Strategia Oceano Blu.
Conoscevo questa strategia solo a grandi linee ma il racconto di Paola mi ha spinto ad acquistare il libro per saperne di più e non solo…
Paola: la strategia Oceano Blu nasce da anni di ricerca e di indagini minuziose su aziende di oltre 30 settori nell’arco temporale di 1 secolo svolte da un gruppo di ricercatori, consulenti e manager, coordinati dai due autori: W. Chan Kim e Renée Mauborgne.
Attraverso la ricerca e l’analisi di casi reali, durata circa 15 anni, Kim e Mauborgne hanno evidenziato che le aziende di successo e le aziende che riescono a superare gli stati di crisi hanno in comune tre caratteristiche principali:
- Una forte differenziazione rispetto ai player del proprio mercato di riferimento (DIVERGENZA).
- Una particolare cura e attenzione ai propri fattori distintivi (FOCUS).
- Una chiara identificazione di ciò che l’azienda fa e quali esigenze può soddisfare (TAG-LINE).
Tali aziende sono riuscite a trovare il proprio oceano blu, ovvero quella parte di mercato non sporcata dal sangue (oceano rosso) della competizione.
Io: Moooolto interessante! Se ci pensiamo bene questo vale anche per gli individui che affrontano il mercato del lavoro. La maggior parte si ostina a navigare nell’oceano rosso del mercato del lavoro focalizzando le proprie ricerche solo sugli annunci. E poi i cv sono così privi di personalità! Nella maggior parte dei casi sono elenchi di incarichi ricoperti, ben pochi possiedono una tagline chiara.
Paola: Concordo con te. Purtroppo la metafora dell’oceano rosso prosegue anche in azienda… (prosegui la lettura)


“bella presenza (sono arrivato secondo al concorso di mister ditta)”

